Latiano

Dimissioni Albanese, Baldari: "Paese nel pantano, sindaco e presidente del Consiglio raddrizzino la rotta"

sabato 17 settembre 2016
A qualche giorno dalle dimissioni del vicesindaco di Latiano, Cosimo Albanese, Massimiliano Baldari, coordinatore del movimento politico “Moderati per Latiano”, ha offerto la sua analisi sulla vicenda politica cittadina, rivolgendo un appello al sindaco, Cosimo Maiorano, e al presidente del Consiglio, Gabriele Argentieri.

Di seguito, l'intervento di Baldari.

«Si è dimesso il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Albanese, decretando di fatto il fallimento di tutto di ciò che di buono il sindaco Maiorano aveva promosso e promesso  in campagna elettorale in tema di opere pubbliche ma ancora di più delle dimissioni (che poi qualcuno ci spiegherà, visto che sono passate sotto il silenzio dell’opinione pubblica ma soprattutto del sindaco e del presidente del Consiglio Argentieri, citati nella lettera di addio di Albanese) a far rumore a mio avviso sarebbero dovute essere state le dichiarazioni qualche giorno prima dello stesso Albanese, che nel denunciare il blocco di alcuni procedimenti amministrativi chiamava in causa l’ufficio protocollo o  altri uffici, cioè praticamente  se le cose non sono andate bene al Comune di Latiano va a finire che è colpa dell’ufficio protocollo?! Per usare il titolo di un famoso film “Non ci resta che piangere”, se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere…..Ma pensate davvero che i Latianesi abbiano l’anello al naso e si possano far prendere in giro così?!

Se Latiano non va non è perché l’ufficio protocollo o altri uffici non funzionano, e dirlo significa sfiorare il ridicolo ma evidentemente perché chi amministra non è in grado di rafforzarli e di farli funzionare e lavorare a dovere. Se no che ci si va a fare sul Comune? In questo ha ragione Albanese.

I fallimenti dell’ultimo anno sono tanti, ricordiamoli in ordine sparso fallimento per fallimento: Estate latianese inesistente, Palazzetto dello sport rimasto rudere abbandonando una soluzione trovata con l’affidamento al circolo tennis, azienda speciale piena di debiti, zona ex biblioteca abbandonata a se stessa e ai vandali, strade ridotte a colabrodo, Pug bloccato, mancato ampliamento zona Pip, tanti servizi affidati a un'unica ditta con un'unica gara che dà le chiavi del Comune a una singola azienda.

Cari Gabriele Argentieri e Mino Maiorano, voi siete i capi e i responsabili nel bene e nel male di questo pantano politico che ha prodotto il blocco dell'azione amministrativa (per stessa ammissione di un documento della “Lista Maiorano”), le dimissioni del vostro vicesindaco con delle denunce gravi possono essere una occasione per cambiare parlando al paese e al consiglio comunale tutto, diversamente se i risultati sono questi dell’ultimo anno il paese lo state danneggiando lasciandolo peggio di come lo avete trovato.

Ad oggi non avete fatto nulla, è venuto il momento di cambiare direzione.

Potete ancora  cambiare verso a Latiano. A oggi, purtroppo, il cambiamento è stato solo nelle chiacchiere della campagna elettorale. Prendete atto degli errori e cambiate registro anche uscendo dagli angusti spazi della vostra maggioranza. Andate avanti parlando al consiglio comunale tutto e a Latiano intera altrimenti fermate questa agonia, l’agonia di una maggioranza spaccata che vede senza Albanese una giunta sbandata e un paese alla deriva.
Siete ancora  in tempo, poi sarà troppo tardi per Latiano».
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