Latiano

Prima le percosse, poi la persecuzione dell’ex: arrestato

venerdì 27 settembre 2019

LATIANO - Un 46enne di origini campane è stato arrestato per il reato di atti persecutori nei riguardi della ex convivente. I Carabinieri della Stazione di Latiano, a conclusione degli accertamenti, hanno tratto in stato di arresto in flagranza di reato di atti persecutori un 46enne di origini campane, residente in provincia di Ascoli Piceno e domiciliato in Germania. La vicenda scaturisce a seguito della querela presentata dalla ex convivente, una 50enne residente a Latiano, per il reato di atti persecutori continuati. In particolare, la denunciante ha dichiarato di essere vittima ad opera dell’uomo, a partire dal mese di luglio 2019, di continue molestie sui social network, corredate da commenti offensivi e diffamatori, nonché di continui messaggi e videochiamate del medesimo tenore, tramite l’applicazione messenger. In particolare, a seguito della denuncia presentata dalla vittima il 19 settembre scorso, nel corso della redazione dell’atto, ha riferito ai militari operanti di subire continue minacce e molestie a mezzo Facebook da parte dell’uomo, attività persecutoria iniziata nel mese di luglio quando è rientrata in Italia da sola, dopo aver interrotto la convivenza in Germania, a seguito dell’ennesimo episodio di percosse. La vittima è rimasta costantemente in contatto con i Carabinieri e nella giornata di ieri ha riportato gli ultimi messaggi inviatile dall’uomo, in cui le ha riferito di essere in viaggio dalla Germania con destinazione Latiano.


I Carabinieri, in considerazione delle tangibili preoccupazioni nutrite dalla donna per il rientro in Latiano dell’uomo soprattutto per le conseguenze che ne sarebbero potute derivare in fatto di serenità, considerato il contenuto delle denunce formalizzate, hanno effettuato un preliminare giro ricognitivo nell’area della Stazione Ferroviaria e nei pressi dell’abitazione sia di residenza che di domicilio della donna e dei suoi familiari. Nel corso della serata, i Carabinieri hanno notato un uomo a piedi, corrispondente alla descrizione dell’indagato, che trasportava dei borsoni con i quali ha raggiunto l’abitazione ove in quel momento si trovava la parte offesa. Nella circostanza, dopo aver suonato più volte al citofono, ha battuto i pugni sul portone. I militari, pertanto, al fine di evitare che il soggetto entrasse in contatto con la parte offesa, nonché per scongiurare più gravi conseguenze, hanno proceduto al suo controllo chiedendo il motivo della sua presenza a Latiano. In quel frangente è pervenuta una telefonata della donna agitata e spaventata poiché aveva sentito suonare il campanello di casa, nell’occasione è stata tranquillizzata. L’interessato, dopo aver fornito le sue generalità, ha riferito della necessità di dover parlare con una sua amica, motivo per il quale era partito il giorno prima dalla Germania, dove si era licenziato per stare con lei. L’uomo a seguito delle nefaste condotte attuate e in considerazione delle reiterate minacce e molestie, nonché per il timore riferito dalla parte offesa per la propria incolumità ed il mutamento nelle abitudini di vita, è stato tratto in arresto in flagranza di reato di atti persecutori. Al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

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