Erchie

Mega impianto di compostaggio, l’attacco degli ambientalisti

domenica 10 gennaio 2021

ERCHIE - Alcuni ambientalisti hanno preso di mira il mega impianto di compostaggio di Erchie: secondo loro ci sarebbero "rischi certi per la salute umana, per l'ambiente e per il clima". Il Movimento NO TAP/Snam della Provincia di Brindisi da tempo collabora con il Comitato NO compostaggio di Erchie e sostiene le sue iniziative. "Siamo accomunati dallo stesso spirito di lotta per riscattare i territori dalle devastazioni in nome del profitto e dallo stesso spirito di lotta per l'ambiente contro i cambiamenti climatici - spiegano i No Tap brindisini in un comunicato- Da alcuni giorni il famoso scienziato italiano ing. Vincenzo Caprioli ha consegnato al comune di Erchie una relazione sugli effetti disastrosi della combustione a biogas sulla popolazione e sul nostro ambiente. Le sue ricerche sulle alte temperature della combustione hanno chiarito come il digestore di Heracle possa condannare un territorio come il nostro a rischi certi per la salute umana e per l’ambiente.

Miliardi di nano particelle invisibili aumenteranno notevolmente i rischi di neoplasie e di nascite con malformazioni congenite. Dal punto di vista scientifico assolutamente l'illustre scienziato ha sempre presentato argomentazioni che le lobby del biogas non sono mai riuscite a smentire e non è casuale". Ora preoccupano le decisioni dei giudici amministrativi, "che nell'applicare norme di diritto 'astratto' non saranno mai capaci di decifrare le contraddizioni di un impianto dannoso e impattante sulla salute dei cittadini e dell'ambiente".  Gli attivisti temono che i giudici non comprendano "il nesso che inevitabilmente ci sarà tra cause ed effetti di un impianto nocivo che porterà problemi seri non solo per la comunità di Erchie, ma anche per i comuni limitrofi, in primis Avetrana e San Pancrazio Salentino". I No Tap criticano il via libera della Regione Puglia, "che da una parte ha annunciato in maniera trionfante il cambio di paradigma di un modello energetico nella direzione dell’abbandono delle fonti fossili e climalteranti (come lo è il biogas) e dall'altra sostiene la riconversione a gas delle due centrali a carbone di Brindisi, la metanizzazione dell'ex Ilva di Taranto e la costruzione di mega impianti di compostaggio per la produzione di biogas".

"Tutto nel momento in cui le dinamiche planetarie e della unione europea nella lotta ai cambiamenti climatici vanno nella direzione di ridurre drasticamente le emissioni climalteranti entro il 2030 (il 55% in meno per la U.E.) per essere neutre per il clima entro il 2050 - continuano gli ambientalisti - A tal fine il comune di Erchie ha di recente deliberato la dichiarazione di emergenza climatica, tenendo fede al principio di difesa della salute e in coerenza con gli impegni assunti per impedire la costruzione di un 'mega mostro' che genererà solo conseguenze negative sulla salute, sull'ambiente e sul clima e non porterà nessun vantaggio al territorio. Analogamente la Regione Puglia e la Provincia di Brindisi hanno deliberato la dichiarazione di emergenza climatica ma evidentemente l'impegno politico assunto dai due Enti è solo apparente. In caso di sconfitta al tar i cittadini di Erchie e zone limitrofe saranno messi di fronte a due opzioni: la prima, abbandonare la propria terra perché diventata insalubre e, la seconda, continuare a lottare contro il 'mega mostro'". 

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